La Signora che una volta era solo Maria ...
La Signora di tutti i Popoli come progetto di Dio
LA SIGNORA CHE UNA VOLTA ERA SOLO MARIA NELLA GRAZIA DELLA SANTA TRINITÀ.
Maria afferma che il Suo essere ha uno speciale rapporto con la Santissima Trinità; Ella è nella Trinità, appartiene cioè all’ordine ipostatico, perché da Lei fu preso quel corpo al quale il Verbo di Dio si unì ipostaticamente, essendo Madre di Gesù, vero Dio e vero Uomo. Nel denominarsi “Vergine della Rivelazione”, la Vergine SS voleva mettere in risalto tutta la falsità di coloro che oppugnano i suoi privilegi dicendoli invenzioni indebite della Chiesa, perché, secondo loro, non contenuti nella rivelazione, cioè nella S. Scrittura. Rivelazione. Ecco, “io ti dico queste parole: la Rivelazione è la Parola di Dio, questa Rivelazione parla di me”. Infatti nella mente della Trinità Santissima, il pensiero di Maria fu da sempre: Maria, pur non essendo ancora stata creata, era presente nel suo pensiero come Capolavoro assoluto e Prototipo assolutamente perfetto di ogni opera creativa dell‟Altissimo per essere Madre perfettissima e degnissima del Verbo Incarnato.
LIBRO DEI PROVERBI CAP.8 vers( 22- 36)
22Il Signore mi ha creato come inizio della sua attività,
prima di ogni sua opera, all'origine.
23Dall'eternità sono stata formata,
fin dal principio, dagli inizi della terra.
24Quando non esistevano gli abissi, io fui generata,
quando ancora non vi erano le sorgenti cariche d'acqua;
25prima che fossero fissate le basi dei monti,
prima delle colline, io fui generata,
26quando ancora non aveva fatto la terra e i campi
né le prime zolle del mondo.
27Quando egli fissava i cieli, io ero là;
quando tracciava un cerchio sull'abisso,
28quando condensava le nubi in alto,
quando fissava le sorgenti dell'abisso,
29quando stabiliva al mare i suoi limiti,
così che le acque non ne oltrepassassero i confini,
quando disponeva le fondamenta della terra,
30io ero con lui come artefice
ed ero la sua delizia ogni giorno:
giocavo davanti a lui in ogni istante,
31giocavo sul globo terrestre,
ponendo le mie delizie tra i figli dell'uomo.
32Ora, figli, ascoltatemi:
beati quelli che seguono le mie vie!
33Ascoltate l'esortazione e siate saggi,
non trascuratela!
34Beato l'uomo che mi ascolta,
vegliando ogni giorno alle mie porte,
per custodire gli stipiti della mia soglia.
35Infatti, chi trova me trova la vita
e ottiene il favore del Signore;
36ma chi pecca contro di me fa male a se stesso;
quanti mi odiano amano la morte».
GLI STUDIOSI DI TEOLOGIA, AI GRANDI LUMINARI PASSATI E PRESENTI, VORREI FAR COMPRENDERE COME FANNO A DIMOSTRARE DA UN PUNTO DI VISTA ECUMENICO I DOGMA MARIANI, VISTO CHE LA PAROLA DI DIO INVECE CHE ASSIMILARLA PER GRAZIA SI TENDE AD INTERPRETARLA CON RAZIONALITA' UMANA.
SE NEI VERSETTI SOPRACITATI NON SI EVINCE IL DOGMA DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE COME FONTE CERTA DI DIO, SIGNIFICA CHE IL METODO CRITICO LETTERARIO STABILITO DAL CLERO, PARREBBE SUPERIORE ALLA SAPIENZA DI DIO. CHI PUO' CAPIRE CAPISCA. ALLA LUCE DI QUESTO BISOGNA PREGARE AFFINCHÉ POSSANO CAPIRE E COMPRENDERE IL DOGMA DELLA CORREDENZIONE E A DIMOSTRARLO ALLE ALTRE RELIGIONE COME VERITA' CERTA COME DOGMA DI FEDE. CHE IL CUORE DI MARIA TRIONFI PRESTO, E CHE I FALSI MAESTRI E FALSI PROFETI SCOMPAIANO.
Alfonso Mezzatesta